martedì 13 dicembre 2016

Comunicato stampa congiunto MAMI-IBFAN Italia


Condividiamo il comunicato stampa congiunto MAMI e IBFAN Italia: le associazioni richiedono di costituirsi parte civile, come rappresentanti di singoli e gruppi di mamme ma anche di operatori della salute, nel processo penale che si terrà il 13 dicembre alle 9 a Pisa contro pediatri e informatori farmaceutici di tre multinazionali del latte artificiale. 
Di seguito, il comunicato stampa ufficiale.


domenica 11 dicembre 2016

Campagna "Nutrizione e Sicurezza Specializzata" di AIIPA: la posizione dell'Associazione Culturale Pediatri



L'Associazione Creattivamente Ostetriche condivide la posizione e il comunicato stampa di ACP (Associazione Culturale Pediatri) in merito alla campagna AIIPA, volta alla promozione negli studi pediatrici di alimenti industriali per la prima infanzia. 
La campagna titolata "Nutrizione e Sicurezza Specializzata" prevede due locandine da affiggere e distribuire nelle sale di aspetto degli studi pediatrici. 
I pediatri di ACP hanno comunicato sul loro sito la loro intenzione di dissociarsi dalla campagna e invitano i colleghi medici a non aderire all’iniziativa. 
Gli alimenti in commercio, infatti, sono già controllati per legge e la filiera del prodotto fresco è validata dai ministeri dell’Agricoltura e della Salute. Pertanto, non vi è necessità che i medici informino i genitori come portavoce dell’industria. 
Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa presente sul sito ACP e invitiamo tutti alla lettura e alla condivisione: 
"Roma 28 novembre 2016. I pediatri dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP) considerano gravissima la condivisione da parte della Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp) e della Società Italiana di Pediatria (Sip) dei contenuti scientifici della campagna di comunicazione che AIIPA, l’Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari, ha fatto partire per “informare” le famiglie italiane.L’avvio della campagna di comunicazione, con il marchio “Nutrizione e Sicurezza Specializzata” come elemento di riconoscimento degli alimenti normati e specifici per la prima infanzia, prevede due locandine-poster da distribuire e affiggere nelle sale di aspetto degli studi pediatrici.
I pediatri dell’ACP intendono dissociarsi dalle raccomandazioni sui vantaggi degli alimenti industriali specifici.
In particolare, nella prima locandina si legge: “Gli alimenti per la prima infanzia sono prodotti specifici per lo svezzamento, pensati per le esigenze nutrizionali del bambino in crescita fino ai 3 anni e che per legge assicurano il rispetto di rigorosi standard di sicurezza alimentare e di tracciabilità, senza ogm, coloranti e conservanti”.
L’ACP ritiene che la validità di queste affermazioni sia ampiamente discutibile.
In tutta l’Unione Europea, da settembre 2008 è in vigore un nuovo regolamento che modifica le disposizioni per i residui dei pesticidi (Regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 febbraio 2005.). La legge indica i limiti quantitativi tollerabili per la sicurezza alimentare di tutti: adulti e bambini. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (AESA) verifica che tale residuo sia sicuro per tutte le categorie di consumatori, compresi i gruppi vulnerabili come i neonati, i bambini e i vegetariani. Il ministero della Salute ha più volte ribadito che il controllo ufficiale dei prodotti fitosanitari, compresi i pesticidi negli alimenti, è una delle priorità sanitarie più rilevanti nell’ambito della sicurezza alimentare.
Gli organi competenti del ministero della Salute, del ministero dell’Agricoltura e delle Regioni effettuano controlli costanti sulla frutta, la verdura e i cereali. I dati in possesso del ministero della Salute ci permettono di affermare che tali alimenti sono tra i più sicuri in Europa. Infatti, solo lo 0,6% di frutta fresca e lo 0,3% di cereali hanno superato i limiti fissati dalla normativa comunitaria, contro una media europea che si attesta intorno al 3,5% di irregolarità.
Il ministero della Salute raccomanda anche per i bambini, nel contesto di un’alimentazione equilibrata e varia, il consumo di cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, rispettando la comune regola di igiene di lavare accuratamente e, ove possibile, sbucciare i vegetali.
Nella seconda locandina si legge: “Dopo l’anno il latte crescita contribuisce a fornire un apporto equilibrato di nutrienti, come ferro, calcio, vitamine, adeguato alle loro esigenze”.
Latti di crescita&Co: l’Europa li dichiara “non necessari”
La Commissione Europea ha recentemente pubblicato un rapporto su quelli che sono impropriamente chiamati latti di crescita e che in realtà non sono latti né sono essenziali per la crescita. Dal rapporto emerge che:
  • Dal punto di vista nutrizionale, le formule per bambini nella prima infanzia non sono necessarie
  • Alcune formule per bambini nella prima infanzia possono inoltre contenere un tenore di alcune sostanze (ad esempio, zuccheri e aromi,) non raccomandato per i bambini, tenendo presente il ruolo del consumo di zuccheri nel favorire lo sviluppo dell’obesità e l’impatto di zuccheri e aromi sullo sviluppo del gusto nei bambini).
  • La commercializzazione di formule per bambini nella prima infanzia può in taluni casi essere considerata ingannevole, poiché solleva dubbi ingiustificati sull’adeguatezza nutrizionale degli alimenti freschi in commercio.
  • Secondo l’EFSA-Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, tali prodotti non hanno un “ruolo cruciale” e “non possono essere considerati necessari per rispondere alle esigenze nutrizionali dei bambini” se confrontati con altri prodotti alimentari che possono essere inclusi nella loro normale alimentazione.
Per questi motivi l’ACP ritiene che le affermazioni riportate nelle locandine siano ampiamente discutibili e invita tutti i pediatri italiani a non diffondere informazioni che possono disorientare i genitori.
Dichiarazione dell’ACP, i pediatri che si riconoscono nella nostra associazione:
  • intendono rassicurare e incoraggiare tutti quei genitori che, intorno al sesto mese di vita, ricorrono all’alimentazione complementare a richiesta del bambino, utilizzando gli alimenti che essi stessi assumono;
  • ribadiscono l’importanza di un’adeguata informazione ai genitori per un’alimentazione salutare per tutta la famiglia e si impegnano a realizzare campagne di comunicazione ad hoc;
  • incoraggiano una dieta ricca di frutta, verdura e ortaggi freschi per tutta la famiglia, ricorrendo quando è possibile ai prodotti a filiera corta e in questo caso spesso anche biologici (anche ricorrendo alla partecipazione a gruppi di acquisto solidale, i cosiddetti G.A.S.);
  • ritengono che l’assunzione di cibi industriali penalizzi la ricchezza della cultura del cibo delle diverse popolazioni e di ogni famiglia, perché delega ingiustificatamente a terzi “più esperti” anche le scelte di nutrizione dei propri figli;
  • si impegnano a continuare a battersi per sensibilizzare gli enti preposti alla sicurezza alimentare per migliorare sempre di più le leggi e i regolamenti, insieme alle associazioni a tutela dei consumatori;
  • ritengono che le azioni di advocacy per mettere a tavola cibi sicuri rientrano nel più vasto capitolo della salvaguardia dell’ambiente, obiettivo prioritario di salute pubblica. Gli interventi devono essere “politici” e devono ricadere su tutta la popolazione, con inclusione ovviamente delle fasce più vulnerabili (feti ed embrioni compresi);
  • mettono in risalto che la promozione dei cibi dell’industria per i bambini penalizza le famiglie più in difficoltà economica, (fattore molto grave, per motivi etici e per l’evidenza che il tasso di obesità tra le famiglie povere è più alto, anche in relazione alla necessità di attingere agli alimenti industriali di più basso costo e di qualità scadente) e peggiora la qualità dell’ambiente, perché moltiplica i rifiuti da imballaggio, il loro smaltimento e il trasporto attraverso i territori.
  • Sottolineano che, secondo aggiornate evidenze scientifiche, il contrasto all’obesità infantile richiede il coinvolgimento di tutta la famiglia in un miglioramento condiviso delle abitudini alimentari, preferendo cibi preparati in casa, con ingredienti di buona qualità e minor costo rispetto agli alimenti industriali.
  • Infine, l’ACP ritiene che, nell’ambito del generale principio di trasparenza, iniziative di questo genere comportino – come accade in tutto il mondo – la necessità di dichiarare la fonte di finanziamento alla base della campagna di informazione."
Dott.ssa Federica Zanetto – Pediatra, presidente ACP
Dott. Sergio Conti Nibali – Pediatra, responsabile gruppo Nutrizione ACP

venerdì 9 dicembre 2016

La distocia di spalla: corso di formazione con Creattivamente Ostetriche

Sono aperte le iscrizioni al corso "La distocia di spalla: prevenire e trattare", un seminario intensivo con manichino condotto dall'Ostetrica Ivana Arena. 
Il seminario si terrà il 9 GENNAIO 2017 dalle ore 15 alle 19 presso Zoè Centro Nascita e Salute, in via Carlo Zucchi n°30, Roma. 
Il modulo per l'iscrizione è scaricabile dal nostro sito www.creattivamenteostetriche.it nella sezione "Corsi e Seminari" al link scheda d'iscrizione; il modulo dovrà essere compilato in tutte le parti e inviato al nostro indirizzo mail creattivamenteostetriche@gmail.com

Per tutte le altre informazioni si prega di consultare la locandina nell'immagine sottostante o contattarci al nostro indirizzo mail. 

Tutte le strutture sanitarie interessate ad attivare tale corso pressa la loro sede possono contattarci al nostro indirizzo mail creattivamenteostetriche@gmail.com per maggiori informazioni e richieste. 

Vi aspettiamo numerosi!






venerdì 18 novembre 2016

#RIVOGLIAMOCHIARAPIZZI: Campagna a sostengo della nostra ostetrica Chiara!








Chiara Pizzi, ostetrica del consultorio Bravetta (ASL Roma 3) è stata ingiustamente licenziata nel mese di marzo 2016 con l'accusa di aver svolto attività libero professionale non compatibile con il suo contratto di lavoro. Parliamo di 3 parti domiciliari, avvenuti negli anni 2012 - 2013 - 2014, di cui due svolti a titolo completamente GRATUITO e uno con regolare emissione di ritenuta d'acconto per prestazione occasionale. 
Il 24 novembre ci sarà la seconda udienza della sua causa ed è ora di far sentire la voce di tutti coloro che la conoscono, per sostenerla e supportarla affinchè si decida per il suo REINTEGRO presso il Consultorio. 
Per questo vi proponiamo due importanti iniziative che sosteniamo come associazione, colleghe e conoscenti di Chiara.
Le due iniziative sono state organizzate dalle mamme dell'associazione "Pachamamma" insieme ad altre mamme e famiglie del quartiere Pisana. Si tratta di:  

1. una PAGINA FACEBOOK disponibile al seguente link #RIVOGLIAMOCHIARAPIZZI, nella quale si possono pubblicare cartelloni utilizzando l'hastag #rivogliamochiarapizzi per condividere riflessioni, sottolineando il sostegno, la disponibilità, i vantaggi che avete tratto dall'incontro con l'ostetrica Chiara, tramite post o foto di fogli scritti a mano. Sostenere Chiara significa anche sostenere tutte le ostetriche che da sempre lottano al fianco delle donne per garantire loro scelte consapevoli e nascite rispettate, quindi invitiamo tutte/i coloro che vogliono sostenere questa figura a condividere le loro esperienze positive nell'incontro con un'ostetrica. 

2. una MANIFESTAZIONE PUBBLICA per martedì 22 novembre davanti la sede generale della ASL a via Casal Bernocchi 73, ore 10.30, con lo scopo di chiedere il reintegro di Chiara, alla quale invitiamo tutti alla partecipazione. 

Noi di "Creattivamente Ostetriche" partecipiamo e sostieniamo la campagna #RIVOGLIAMOCHIARAPIZZI e speriamo che si decida al più presto per il suo REINTEGRO!

Forza Chiara!





giovedì 17 novembre 2016

Save the date - 10 dicembre 2016: Convegno "Il taglio del cordone ombelicale e la salute del neonato"


Il Collegio delle Ostetriche di Alessandria, in collaborazione con il Comitato CoRDiN, organizzano per sabato 10 dicembre 2016 il convegno dal titolo "Il taglio del cordone ombelicale e la salute del neonato", nella città di Alessandria. 
Il Convegno è rivolto alle figure professionali di Ostetrica, Infermiere, Infermiere Pediatrico, Ginecologo, Pediatra e Psicologo. 
Per la partecipazione è necessaria l'iscrizione. La scheda è disponibile al link sottostante:


Il programma della giornata è esposto nella locandina sottostante. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.ostetrichealessandria.it



giovedì 10 novembre 2016

Le nuove Linee Guida ISS-SNLG "Prevenzione e trattamento dell'emorragia post-partum": un'importante produzione per professionisti ed utenti




Il 24 ottobre 2016, presso l'Istituto Superiore di Sanità si è tenuto il Convegno che ha visto la presentazione delle nuove Linee Guida ISS-SNLG "Prevenzione e trattamento dell'emorragia post partum".

All'interno del Convegno sono stati presentati e discussi razionale, metodologia e raccomandazioni contenute nelle Linee Guida, con particolare attenzione ai temi della prevenzione, rianimazione, trattamento e assistenza post-partum, nonchè la gestione del rischio clinico.

Le Linee Guida riportano tutti gli aspetti concernenti l'emorragia post-partum (in breve EPP), la sua prevenzione e trattamento con particolare attenzione a:
  • definizione dell'EPP: metodi più efficaci per quantificare la perdita ematica del tratto genitale;  
  • prevenzione: come identificare le donne a rischio durante la gravidanza e il travaglio, gli interventi efficaci per le donne a rischio per ridurre il rischio in differenti situazioni,
  • trattamento: quali sono gli interventi ritenuti efficaci, quali emocomponenti/emoderivati/agenti emostatici e uterotonici uteronici, quali manovre effettuare, quali procure/interventi chirurgici;
  • assistenza al post partum nelle donne con EPP: azioni efficaci per il monitoraggio, trattamento dell'anemia acuta dopo la stabilizzazione di EPP, prevenzione del rischio di tromboembolismo venoso, gli interventi organizzativi efficaci per il management. 

Tali Linee Guida sono state prodotte a seguito dei risultati raccolti attraverso il sistema di sorveglianza ostetrica ISS-regioni. E' stato, infatti, evidenziato che l'emorragia ostetrica è la prima casa di mortalità e grave morbosità materna in otto regioni. L'analisi presa in considerazione, costituente il razionale di tali Linee Guida, è il progetto "Near miss ostetrici in Italia: l'emorragia grave del post-partum", messo in atto dall'ISS e coordinato dall'Obstetric Surveillance System (ItOSS); tale progetto è ancora attivo, pertanto i dati utilizzati nella realizzazione di tali linee guida, va ricordato, sono preliminari. I dati raccolti mostrano che l'incidenza di EPP è stimata in Europa di 1,3 per 1000 parti e ha rappresentato il 26% delle morti materni dirette entro 42 giorni nella sorveglianza attiva negli anni 2013-2015. Inoltre, si evidenzia che l'EPP è evento importante anche dal punto di vista della morbosità, determinando nel 39% dei casi la necessità di ricorso ad isterectomia durante la sorveglianza ostetrica negli anni 2014-2016.
Questi dati uniti all'evidenza che esistono interventi di efficacia per la prevenzione e il trattamento dell'emorragia post-partum hanno portato all'elaborazione di tali linee guida. Esse, dunque, rappresentano anche il completamento di un percorso di attività di aggiornamento iniziato con l'identificazione dei casi attraverso la sorveglianza delle morti materne e della grave morbosità, un audit clinico multiprofessionale per la raccolta delle informazioni sui casi di incidenti, successiva analisi dei risultati e identificazione delle aree critiche. 
Lo scopo di tali Linee Guida è quello di guidare i professionisti nella corretta prevenzione ed eventuale trattamento dell'emorragia post-partum al fine di ridurre le morti evitabili.
La sorveglianza proseguirà con la valutazione e il perfezionamento degli obiettivi attraverso gli indicatori di esito.

E' stata elaborata anche una versione divulgativa di tali Linee Guida con lo scopo di raggiungere anche i diversi utenti coinvolti con linguaggi differenti ed orientati. Tale versione è stata elaborata a seguito di un gruppo di lavoro condiviso con dei Focus Group fatti nei consultori romani con un gruppo di mamme in allattamento, riportati successivamente al gruppo di lavoro e ai referee per l'elaborazione della versione definitiva. 

Per chiunque non abbia avuto la possibilità di poter partecipare al convegno, al link sottostante potete trovare tutte le presentazioni della giornata del 24 ottobre, relative al razionale delle linee guida, metodologia, prevenzione, rianimazione, trattamento, assistenza post partum la gestione del rischio clinico.
Sono presenti anche il testo completo delle Linee guida e la versione divulgativa delle stesse. 


Inoltre, per chiunque fosse interessato ad approfondire gli argomenti inerenti il progetto "Sorveglianza della mortalità e grave morbosità materna in Italia", al link sottostante troverete tutte le informazioni relative al convegno su questo tema, tenutosi presso l'ISS il 27 maggio 2016.

giovedì 27 ottobre 2016

Save the date/6-7 dicembre: 10° Convegno IRIS "Rischio?!" e workshop "Dare i numeri (correttamente)"

L'associazione Iris ha organizzato a Milano, nei giorni del 6 E 7 DICEMBRE due importanti eventi da non perdere:

  • il 10° Convegno IRIS dal titolo "Rischio?! La percezione del rischio tra numeri e nervi nell'assistenza alla nascita" presso il Centro S.Fedele sito in piazza S.Fedele 4.
  • Il workshop "Dare i numeri (correttamente) Come leggere, tradurre e comunicare le informazioni della letteratura scientifica alle donne e alle coppie". 


Il Convegno che si terrà il 6 dicembre è incentrato sul tema del rischio e vuole proporre un percorso critico sull’attuale definizione di rischio nella nascita, evidenziando la complessità e riducendo l'eccessiva semplificazione che se ne può fare, con particolare attenzione all'attuale cultura ostetrica, la quale considera il "rischio" come uno dei perni che condizionano le scelte assistenziali. Tali condizionamenti dovuti alla sensazione di pericolo incombono non solo nelle situazioni patologiche, ma anche nell'assistenza alla normalità. 
Il programma del 6 dicembre prevede i seguenti interventi: 


Introduzione - Grazia Colombo 
Rischio? Parliamone… - Anita Regalia
Stare con la donna o stare con il rischio? - Barbara Duden
Pausa caffè 
Come la percezione del rischio allontana le buone pratiche - Beppe Battagliarin/Roberto Bellù
Scampato pericolo: cosa insegnano i near miss - Serena Donati
Come il rischio corre sui social media - Walter Quattrociocci
Pausa pranzo
La salutogenesi come prevenzione del rischio - Verena Schmid
Il rischio delle disuguaglianze sociali - Silvana Borsari
“Per scrupolo…” - Giovanna Bestetti 
“Errori tecnici”: false rassicurazioni della tecnologia - Anna Locatelli
Travaglio a rischio: ipermedicalizzato? - Roberta Spandrio
Rischio e rianimazione neonatale: fare meglio, fare meno, (fare altro?) - Francesco Morandi
Dibattito finale con il pubblico - Michela Castagneri e Giuliana Musso

Durante il Convegno sono previste anche letture teatrali e musicali con Giuliana Musso, con le sceneggiature di Les Domo: Paola Martinolich e Chiara Dal Ben.
L'evento Facebook dove trovare ulteriori informazioni in merito è disponibile al seguente link:






Il workshop organizzato per il giorno 7 dicembre è stato accreditato 10,5 crediti ECM e vuole offrire un'opportunità per comprendere sempre meglio il significato di rischio, odds ratio, probabilità, formule, per saper leggere, interpretare correttamente articoli, risultati di studi, e, soprattutto, per saperli comunicare in modo comprensibile e utile alle donne e alle coppie nel Percorso Nascita. Il workshop sarà condotto da Angela Giusti, ostetrica counsellor e Alberto Perra, medico epidemiologo. Altre informazioni sono disponibili all'interno della locandina, nell'immagine sovrastante o all'evento Facebook disponibile al link "Dare i numeri (correttamente)"


Per ulteriori chiarimenti relativi al convegno e al workshop è possibile contattare Elena Meregalli all'indirizzo mail irisassociazione1@gmail.com o al recapito telefonico (cell e whatsapp) 348.1232535 dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 14.