martedì 9 maggio 2017

Promozione dell'allattamento: Direttiva del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione



Condividiamo il testo integrale della Direttiva redatta dal Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, in materia di comportamenti e atti delle pubbliche amministrazioni ostativi all’allattamento. 
Il link relativo al testo è disponibile all'indirizzo che segue: Direttiva del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione
"Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante “Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 62, recante “Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell'articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165
Visto, in particolare, l’articolo 3, comma 5 del citato codice di comportamento che dispone che nei rapporti con i destinatari dell'azione amministrativa, il dipendente assicura la piena parità di trattamento a parità di condizioni, astenendosi, altresì, da azioni arbitrarie che abbiano effetti negativi sui destinatari dell'azione amministrativa o che comportino discriminazioni basate su sesso, nazionalità, origine etnica, caratteristiche genetiche, lingua, religione o credo, convinzioni personali o politiche, appartenenza a una minoranza nazionale, disabilità, condizioni sociali o di salute, età e orientamento sessuale o su altri diversi fattori;
Visto il decreto legislativo 19 maggio 2011, n. 84, recante “Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali 9 aprile 2009, n. 82, recante attuazione della direttiva 2006/141/CE per la parte riguardante gli alimenti per lattanti e gli alimenti di proseguimento destinati alla Comunità europea ed all'esportazione presso i Paesi terzi”;
Visto il decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali del 9 aprile 2009, n. 82, recante “Regolamento concernente l'attuazione della direttiva 2006/141/CE per la parte riguardante gli alimenti per lattanti e gli alimenti di proseguimento destinati alla Comunità europea ed all'esportazione presso Paesi terzi” ed, in particolare, l’articolo 14;
Vista la direttiva 2006/141/CE della Commissione del 22 dicembre 2006, che richiama il principio della promozione e della protezione dell’allattamento al seno e la necessità di non scoraggiare la stessa pratica e considerato che, in conformità con la direttiva comunitaria, l’articolo 9 del sopra citato decreto legislativo n. 84 del 2011, con il rinvio all’articolo 14 del decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali del 9 aprile 2009, n. 82, recante “Regolamento concernente l'attuazione della direttiva 2006/141/CE per la parte riguardante gli alimenti per lattanti e gli alimenti di proseguimento destinati alla Comunità europea ed all'esportazione presso Paesi terzi”, richiama il principio del sostegno e della protezione della pratica dell’allattamento al seno anche attraverso il contrasto di comportamenti ostativi alla stessa pratica;
Visto l’Accordo del 20 dicembre 2007 tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano su “Linee di indirizzo nazionali sulla protezione, la promozione ed il sostegno dell’allattamento al seno” (Repertorio Atti n.: 257/CSR del 20/12/2007);
Considerato che l'allattamento al seno costituisce la modalità di alimentazione naturale nella prima infanzia e che il latte materno fornisce tutti i nutrienti di cui il lattante ha bisogno nei primi sei mesi di vita, e considerati altresì i benefici che l'allattamento al seno apporta anche alla salute della donna;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 dicembre 2016 con cui l'on. dott. Paolo Gentiloni Silveri è nominato Presidente del Consiglio dei ministri;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 12 dicembre 2016 con cui l’on. dott.ssa Maria Anna Madia è stata nominata Ministro senza portafoglio;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 gennaio 2017 recante delega di funzioni all’on. dott.ssa Maria Anna Madia, in attesa di registrazione da parte degli organi competenti;
Emana la seguente direttiva
Si richiama l’attenzione delle pubbliche amministrazioni e dei singoli dipendenti nella propria attività di erogazione dei servizi alla collettività, sulla necessità di assumere azioni positive, comportamenti collaborativi o comunque di non adottare atti che ostacolino le esigenze di allattamento.
I vertici e la dirigenza delle amministrazioni si adopereranno per prevenire comportamenti o atti in contrasto con le suddette finalità, anche nell’ambito di organismi controllati.
La presente direttiva verrà trasmessa ai competenti organi di controllo.
Roma, 3 febbraio 2017
Il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione"

martedì 4 aprile 2017

Formati con noi: "Allattamento: corso pratico di counselling (OMS/UNICEF-40 ore)"

A grande richieste, riproponiamo il corso "Allattamento: corso pratico di counselling" rivolto a qualsiasi professionista che si occupi di madri e bambini. 
Il corso nasce dalla collaborazione tra OMS e UNICEF ed è il corso più completo in tema di alimentazione infantile, fornendo strumenti teorici sempre aggiornati sul tema della lattazione, del counselling e sulla promozione, protezione e sostegno dell'allattamento. Oltre agli aspetti teorici, molti sono gli spunti pratici sul counselling, con esercitazioni in ogni giornata. 
Il corso si terrà presso CAE- Città dell'altra economia, a Roma, largo Dino Frisullo, dal 15 al 19 maggio 2017.
E' prevista anche l'acquisizione di 50 crediti ECM.
Per iscriverti, scarica e compila il modulo iscrizione all'indirizzo  MODULO ISCRIZIONE e una volta compilato inviatelo alla nostra mail creattivamenteostetriche@gmail.com (indirizzo utile anche per tutte le informazioni di cui hai bisogno in merito!). 
Il programma dettagliato è riportato nella locandina sottostante!


Vi aspettiamo numerose!



sabato 1 aprile 2017

Le nuove Case Maternità di Roma




L'Associazione CreAttivaMente Ostetriche è lieta di condividere due importanti novità del panorama ostetrico romano: la nascita delle Case Maternità "Zoè" e "Gea".

Tra le scelte libere e consapevoli che ogni coppia ha il diritto di compiere, vi è quella del luogo del parto. Le linee guida del NICE del 2014 "Intrapartum care for healthy woman and baby" raccomandano, innanzitutto, di garantire a tutte le donne la possibilità di partorire in casa, in un'unità a conduzione ostetrica o in un'unità ostetrica ospedaliera, in maniera tale da rendere possibile la scelta e, in secondo luogo, di consigliare alle donne, in particolare alle multipare a basso rischio ma anche alle nullipare a basso rischio, di programmare un parto a casa o in un'unità a conduzione ostetrica (freestanding or alongside midwifery unit) in quanto sicuro poichè riduce il numero di interventi e gli outcomes di salute del bambino risultano paragonabili a quelli di un'unità ostetrica ospedaliera. 
Pertanto, la nascita di queste due Case Maternità non solo dà atto a quanto raccomandato dal NICE, ma crea anche dei luoghi sociali dove oltre ad avere la possibilità di un parto fisiologico, le coppie possono ritrovarsi prima e dopo la gravidanza, in un continuum assistenziale. 

Casa Maternità Zoè è già attiva da gennaio ed è sita in via Carlo Zucchi 30. Nasce dall'azione congiunta delle ostetriche Daniela De Angelis, Ivana Arena e Sara Battaglia. Offre corsi pre-parto, massaggio infantile, spazio mamme, yoga in gravidanza, autosvezzamento, fitness per mamme e molto altro ancora. Per le coppie interessate, tutte le informazioni e i contatti delle ostetriche sono disponibili al sito: http://www.casamaternitaroma.it/  

Casa Maternità Gea sarà inaugurata ad aprile dalle ostetriche Giulia Andrenacci, Karin De Lucia, Gabriella Pacini, Patrizia Mazza e Marta Vettori. 
La Casa si trova in via Carlo Emilio Gadda 179/D. Per ulteriori informazioni potete contattare la pagina Facebook https://www.facebook.com/GeaCasaMaternita/
Per conoscere le ostetriche e tutte le attività vi invitiamo a partecipare all'inaugurazione il giorno 2 aprile alle ore 17:00. 
Non mancate!

domenica 5 febbraio 2017

Corso di formazione "Allattamento e nutrizione infantile nelle emergenze umanitarie"

Condividiamo il corso organizzato dall'Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma, "Allattamento e nutrizione infantile nelle emergenze".
Sono ancora disponibili posti per il corso che si terrà presso la struttura ospedaliera organizzatrice dell'evento, presso l'Aula Salviati, nei giorni 23-24 febbraio 2017. 
Le emergenze legate ai disastri ambientali sono sempre più diffuse e i gruppi più vulnerabili, quali donne in gravidanza, madri, neonati e bambini necessitano di protezione e sostegno. Il corso ha lo scopo di fornire linee di indirizzo a chiunque sia impegnato in questo ambito. 
L'evento è rivolto a tutti i professionisti della salute che intervengono nelle emergenze umanitarie e nei disastri ambientali, ai medici, agli infermieri, alle ostetriche e altri professionisti della salute interessati. 
Al termine del corso è prevista, previo superamento del test finale, l'acquisizione di 15.5 crediti ECM. 
Per iscriversi è necessario effettuare l'iscrizione e il pagamento on-line al sito web http://formazione.ospedalebambinogesu.it/event/671/showCard. Dal sito è possibile scaricare anche il pdf della locandina con tutte le informazioni del corso. 

Per tutte le informazioni relative al programma e ai docenti coinvolti nella formazione potete consultare la locandina sottostante. 

Iscrivetevi numerosi!



venerdì 3 febbraio 2017

#ovunquelodesideri - FLASH MOB PER L'ALLATTAMENTO IN LUOGHI PUBBLICI IN CONTEMPORANEA NAZIONALE





Il giorno 11 febbraio 2017, alle ore 17:00 è stato organizzato a livello nazionale un flash mob a sostegno dell'allattamento nei luoghi pubblici in collaborazione con MAMI (Movimento Allattamento Materno Italiano). L'associazione CreAttivaMente Ostetriche sostiene l'evento e invita alla massima partecipazione! 

Il messaggio #ovunquelodesideri vuole dar voce a tutte le mamme discriminate perchè stavano allattando in luoghi pubblici come ristoranti o negozi e sono state costrette a coprirsi, interrompersi o allontanarsi. 
I recenti fatti di cronaca, insieme al recente flash mob organizzato nella città di Biella, hanno attivato le mamme di tutta Italia, a mobilitarsi per sensibilizzare sull’importanza dell’allattamento materno all’interno dei luoghi pubblici. L'OMS e il Ministero della Salute sostengono l'allattamento, sottolineando come le madri dovrebbero poter allattare ovunque. Pertanto ogni forma di discriminazione in questo senso, non può essere accettata. 
Chiunque può partecipare organizzando o prendendo parte al flash mob organizzato nella propria città. 

Pochi sono i passi:
1.     Firmare la petizione disponibile al link  https://www.change.org/p/governo-italianoallattamento-è-ovunque-lo-desideri 

2.  Inviare a MAMI la personale richiesta di adesione, all’indirizzo mail ovunquelodesideri@gmail.com oppure telefonando al 393.8412903

3. Seguire la pagina Facebook ufficiale disponibile al link https://www.facebook.com/groups/144459866061646/?fref=ts, presso la quale verranno coordinati tutti i flash mob. Per postare usa l'hashtag #ovunquelodesideri

martedì 13 dicembre 2016

Comunicato stampa congiunto MAMI-IBFAN Italia


Condividiamo il comunicato stampa congiunto MAMI e IBFAN Italia: le associazioni richiedono di costituirsi parte civile, come rappresentanti di singoli e gruppi di mamme ma anche di operatori della salute, nel processo penale che si terrà il 13 dicembre alle 9 a Pisa contro pediatri e informatori farmaceutici di tre multinazionali del latte artificiale. 
Di seguito, il comunicato stampa ufficiale.


domenica 11 dicembre 2016

Campagna "Nutrizione e Sicurezza Specializzata" di AIIPA: la posizione dell'Associazione Culturale Pediatri



L'Associazione Creattivamente Ostetriche condivide la posizione e il comunicato stampa di ACP (Associazione Culturale Pediatri) in merito alla campagna AIIPA, volta alla promozione negli studi pediatrici di alimenti industriali per la prima infanzia. 
La campagna titolata "Nutrizione e Sicurezza Specializzata" prevede due locandine da affiggere e distribuire nelle sale di aspetto degli studi pediatrici. 
I pediatri di ACP hanno comunicato sul loro sito la loro intenzione di dissociarsi dalla campagna e invitano i colleghi medici a non aderire all’iniziativa. 
Gli alimenti in commercio, infatti, sono già controllati per legge e la filiera del prodotto fresco è validata dai ministeri dell’Agricoltura e della Salute. Pertanto, non vi è necessità che i medici informino i genitori come portavoce dell’industria. 
Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa presente sul sito ACP e invitiamo tutti alla lettura e alla condivisione: 
"Roma 28 novembre 2016. I pediatri dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP) considerano gravissima la condivisione da parte della Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp) e della Società Italiana di Pediatria (Sip) dei contenuti scientifici della campagna di comunicazione che AIIPA, l’Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari, ha fatto partire per “informare” le famiglie italiane.L’avvio della campagna di comunicazione, con il marchio “Nutrizione e Sicurezza Specializzata” come elemento di riconoscimento degli alimenti normati e specifici per la prima infanzia, prevede due locandine-poster da distribuire e affiggere nelle sale di aspetto degli studi pediatrici.
I pediatri dell’ACP intendono dissociarsi dalle raccomandazioni sui vantaggi degli alimenti industriali specifici.
In particolare, nella prima locandina si legge: “Gli alimenti per la prima infanzia sono prodotti specifici per lo svezzamento, pensati per le esigenze nutrizionali del bambino in crescita fino ai 3 anni e che per legge assicurano il rispetto di rigorosi standard di sicurezza alimentare e di tracciabilità, senza ogm, coloranti e conservanti”.
L’ACP ritiene che la validità di queste affermazioni sia ampiamente discutibile.
In tutta l’Unione Europea, da settembre 2008 è in vigore un nuovo regolamento che modifica le disposizioni per i residui dei pesticidi (Regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 febbraio 2005.). La legge indica i limiti quantitativi tollerabili per la sicurezza alimentare di tutti: adulti e bambini. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (AESA) verifica che tale residuo sia sicuro per tutte le categorie di consumatori, compresi i gruppi vulnerabili come i neonati, i bambini e i vegetariani. Il ministero della Salute ha più volte ribadito che il controllo ufficiale dei prodotti fitosanitari, compresi i pesticidi negli alimenti, è una delle priorità sanitarie più rilevanti nell’ambito della sicurezza alimentare.
Gli organi competenti del ministero della Salute, del ministero dell’Agricoltura e delle Regioni effettuano controlli costanti sulla frutta, la verdura e i cereali. I dati in possesso del ministero della Salute ci permettono di affermare che tali alimenti sono tra i più sicuri in Europa. Infatti, solo lo 0,6% di frutta fresca e lo 0,3% di cereali hanno superato i limiti fissati dalla normativa comunitaria, contro una media europea che si attesta intorno al 3,5% di irregolarità.
Il ministero della Salute raccomanda anche per i bambini, nel contesto di un’alimentazione equilibrata e varia, il consumo di cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, rispettando la comune regola di igiene di lavare accuratamente e, ove possibile, sbucciare i vegetali.
Nella seconda locandina si legge: “Dopo l’anno il latte crescita contribuisce a fornire un apporto equilibrato di nutrienti, come ferro, calcio, vitamine, adeguato alle loro esigenze”.
Latti di crescita&Co: l’Europa li dichiara “non necessari”
La Commissione Europea ha recentemente pubblicato un rapporto su quelli che sono impropriamente chiamati latti di crescita e che in realtà non sono latti né sono essenziali per la crescita. Dal rapporto emerge che:
  • Dal punto di vista nutrizionale, le formule per bambini nella prima infanzia non sono necessarie
  • Alcune formule per bambini nella prima infanzia possono inoltre contenere un tenore di alcune sostanze (ad esempio, zuccheri e aromi,) non raccomandato per i bambini, tenendo presente il ruolo del consumo di zuccheri nel favorire lo sviluppo dell’obesità e l’impatto di zuccheri e aromi sullo sviluppo del gusto nei bambini).
  • La commercializzazione di formule per bambini nella prima infanzia può in taluni casi essere considerata ingannevole, poiché solleva dubbi ingiustificati sull’adeguatezza nutrizionale degli alimenti freschi in commercio.
  • Secondo l’EFSA-Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, tali prodotti non hanno un “ruolo cruciale” e “non possono essere considerati necessari per rispondere alle esigenze nutrizionali dei bambini” se confrontati con altri prodotti alimentari che possono essere inclusi nella loro normale alimentazione.
Per questi motivi l’ACP ritiene che le affermazioni riportate nelle locandine siano ampiamente discutibili e invita tutti i pediatri italiani a non diffondere informazioni che possono disorientare i genitori.
Dichiarazione dell’ACP, i pediatri che si riconoscono nella nostra associazione:
  • intendono rassicurare e incoraggiare tutti quei genitori che, intorno al sesto mese di vita, ricorrono all’alimentazione complementare a richiesta del bambino, utilizzando gli alimenti che essi stessi assumono;
  • ribadiscono l’importanza di un’adeguata informazione ai genitori per un’alimentazione salutare per tutta la famiglia e si impegnano a realizzare campagne di comunicazione ad hoc;
  • incoraggiano una dieta ricca di frutta, verdura e ortaggi freschi per tutta la famiglia, ricorrendo quando è possibile ai prodotti a filiera corta e in questo caso spesso anche biologici (anche ricorrendo alla partecipazione a gruppi di acquisto solidale, i cosiddetti G.A.S.);
  • ritengono che l’assunzione di cibi industriali penalizzi la ricchezza della cultura del cibo delle diverse popolazioni e di ogni famiglia, perché delega ingiustificatamente a terzi “più esperti” anche le scelte di nutrizione dei propri figli;
  • si impegnano a continuare a battersi per sensibilizzare gli enti preposti alla sicurezza alimentare per migliorare sempre di più le leggi e i regolamenti, insieme alle associazioni a tutela dei consumatori;
  • ritengono che le azioni di advocacy per mettere a tavola cibi sicuri rientrano nel più vasto capitolo della salvaguardia dell’ambiente, obiettivo prioritario di salute pubblica. Gli interventi devono essere “politici” e devono ricadere su tutta la popolazione, con inclusione ovviamente delle fasce più vulnerabili (feti ed embrioni compresi);
  • mettono in risalto che la promozione dei cibi dell’industria per i bambini penalizza le famiglie più in difficoltà economica, (fattore molto grave, per motivi etici e per l’evidenza che il tasso di obesità tra le famiglie povere è più alto, anche in relazione alla necessità di attingere agli alimenti industriali di più basso costo e di qualità scadente) e peggiora la qualità dell’ambiente, perché moltiplica i rifiuti da imballaggio, il loro smaltimento e il trasporto attraverso i territori.
  • Sottolineano che, secondo aggiornate evidenze scientifiche, il contrasto all’obesità infantile richiede il coinvolgimento di tutta la famiglia in un miglioramento condiviso delle abitudini alimentari, preferendo cibi preparati in casa, con ingredienti di buona qualità e minor costo rispetto agli alimenti industriali.
  • Infine, l’ACP ritiene che, nell’ambito del generale principio di trasparenza, iniziative di questo genere comportino – come accade in tutto il mondo – la necessità di dichiarare la fonte di finanziamento alla base della campagna di informazione."
Dott.ssa Federica Zanetto – Pediatra, presidente ACP
Dott. Sergio Conti Nibali – Pediatra, responsabile gruppo Nutrizione ACP